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| Urbino è al centro di un’area territoriale ove hanno avuto sede i produttori delle più belle maioliche del Rinascimento. In ciò distinguendosi dagli altri luoghi italiani delle maioliche per l’invenzione di proprie decorazioni e per la raffinatezza del genere pittorico narrativo chiamato “istoriato”. Quest’area comprende, oltre ad Urbino, le località di Pesaro, Urbania e Gubbio. A Urbino esiste una ricca collezione di ceramica presso il Palazzo Ducale che raccoglie le ceramiche prodotte dalle principali manifatture delle Marche e delle regioni limitrofe. Tra i capolavori conservati si segnalano opere di Nicola da Urbino, di Xanto Avelli, di Mastro Giorgio, di Orazio Fontana e dei Patanazzi di Urbino. Urbania, l’antica Casteldurante, conobbe la sua massima fioritura nel ‘500 con ceramiche famose in tutta Europa. Tutt’oggi sono attivi in Urbania abilissimi ceramisti le cui botteghe, nel centro storico, fanno rivivere i colori e le tecniche dei maestri del passato. Nel Palazzo Vescovile e nel Palazzo Ducale sono raccolte preziose maioliche dal 1200 ai giorni nostri. Pesaro ebbe una notevole produzione dal ‘500 al ‘700 ed è oggi sede di uno dei più importanti musei della ceramica in Italia, nel palazzo Toschi-Mosca, con la sinistra testa di Medusa che uccise, sotto il suo peso l’autore Ferruccio Mengaroni. Gubbio, in Umbria, città che diede i natali al grande Federico da Montefeltro, presenta una ricca e antica tradizione nella lavorazione della ceramica. Il Palazzo dei Consoli in Piazza della Signoria, ospita un ricco Museo della Ceramica tra cui spiccano opere di Mastro Giorgio. |
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